Reperti
L’equivoco del togato
La statua rappresenta una figura femminile abbigliata con una lunga tunica e avvolta in un mantello che le fascia completamente il corpo. L’appoggio è sulla gamba sinistra, mentre la destra è leggermente flessa; il braccio destro è piegato contro il busto e il sinistro trattiene un lembo di veste lungo il fianco.
Ispirata a modelli ellenistici, la scultura è stata a lungo ritenuta una figura maschile di “togato”, un’errata interpretazione senz’altro incoraggiata dall’inserimento, avvenuto in tempi moderni, di una testa maschile di fattura meno accurata la cui antichità non è esente da dubbi. Nel corso dei recenti restauri, la testa maschile è stata separata dalla statua femminile allo scopo di permettere una valorizzazione appropriata di entrambi i manufatti.
La ricchezza e la rigidità delle pieghe del pallio, così come il trattamento del panneggio della tunica, suggeriscono una datazione riconducibile alla fine del I secolo a.C.-inizio del I secolo d.C.
Statue di questo genere potevano essere impiegate per ornare monumenti funerari o come sculture iconiche o di culto.
Collocazione: Palazzo Guidobono, Museo Archeologico Dertona. Ingresso MA-De.
Tipologia di opera: reperto archeologico.
Ambito culturale: età romana–prima età imperiale.
Tecnica: scultura in marmo bianco lunense.
Provenienza: Luni.